Sarebbe cosa buona e giusta che chi usa l’orribile termine ‘ambaradan’ scomparisse dalla faccia...
rollotommasi: Federico Mancosu
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Mitica Bianchina!! ;-)
Pare che stanotte sia stato ricoverato per un malore il povero...
Sabine Weiss - Rain, Paris, 1957
- “Tu una storia seria proprio non la vuoi, vero?”
- “Non è che non la voglio, ma non ne sono in grado. Tendo a distruggerle le relazioni”.
ecco si
(via biancaneveccp)
Non posso tagliarmi i capelli perchè voglio aspettare e rifarmi un bel taglio (no money no fun)
ma ho una testa terrificante
quando mi alzo la mattina, poi … è una GIUOIA!!
Pensavo di confondere la cosa mettendomi cappelli/berretti o anche un nastro in giro per i capelli
(“se non puoi vincerli, confondili” è da sempre la mia tattica nel look)
Ma voi cosa fate nel mezzo di un taglio aspettando di fare il prossimo
suggerimenti??
Prima di tutto arrivava sempre in ritardo e le persone prima la odiavano per tutto questo aspettare, ma poi la amavano per la leggerezza con la quale scivolava nel posto con i suoi eleganti minuti o ore di ritardo e il sorriso che faceva li cancellava tutti.
I capelli erano sempre spettinati, secondo la sua personale teoria chi perdeva tempo a lisciarsi i capelli o a sistemarli alla perfezione semplicemente non amava la vita.
Studiava poco e otteneva buoni risultati e gli altri impazzivano a chiedersi come facesse, semplicemente la solita fortuna bastarda che aiuta quelli che non se lo meritano per niente.
Baciava e lasciava le cose così, spegneva il cellulare per giorni.
Osservava le persone e attaccava bottone, spinta da una genuina sincerità, ascoltava tutti, ma senza farsi assorbire dalle loro paranoie, per questo i più deboli la consideravano loro amica, era amica di tutti ma in realtà solo di se stessa.
Se le chiedevi come stava la sua risposta era sempre sincera, mai un ipocrito “bene”, ti rispondeva quella che sentiva davvero in quel momento.
Lei non nascondeva i suoi problemi e per questo le persone non sentivano di nascondere i propri, quando stavano con lei.
Si vestiva senza chiedere scusa.Usciva indossando solo un paio di jeans e una maglietta e nella sua semplicità era sempre lei a piacere di più.
Si prendeva il suo tempo per riflettere, per scrivere, per arrivare con un’ ora di ritardo a lezione, per girare in bicicletta a mezzanotte.
Gli altri, i deboli, perdevano tempo a pensare, lei era tutta azione, e mentre tutti desideravano essere lei, lei si lasciava tutto alle spalle e andava avanti,
elegantemente.
in questo periodo sono più magra e più bella. Più che bella, sexy. E per questo sto correndo veloce verso i pericoli. E’ una corsa che aspettavo da tutta la vita, per cui non credo che mi fermerò.
-cit.
Philippe Sollers, Paradis (via frenchtwist)
Perfect. it’s me. How can I manage it? Obsession and desire.