Arte1misia: proviamolo! Let me try it!

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So what do I do here? I Re/blogging my favorite photos, sharing stuff with followers, tagging, and more of those in that way I take a break :-)

I am enjoying myself, having a good time on tumblr because you don't die to know if someone is reading me. It's interactive but not all that much. Fair enought. I'm a bit asocial too!



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ovvero che faccio qui? Beh, salvo e ribloggo le mie foto preferite, le condivido con chi mi segue, aggiungo la tag e mi rilasso
:P
Nell'attesa su tumblr mi diverto forse perchè non è un blog in cui senti il muschio crescere prima di sapere che c'è qualcuno che ti legge! E' interattivo MA non troppo. Il giusto! Perchè un minimo asociale lo sono!
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Su Grillo

(via mangorosa)

insospettabilmente-superficiale:

Casini dice che per il paese occorre un patto tra progressisti e moderati: il che, per carità, potrebbe pure essere.

 Il punto è che, dati alla mano, i progressisti e i moderati di cui parla non sono -non possono essere- quelli del PD e quelli dell’UDC: perché i primi -che sembrano cagarsi addosso alla sola idea non dico di fare proprio, ma perfino di nominare un concetto minimamente innovativo- non sono progressisti, e i secondi -che continuano a sostenere posizioni medievali su questioni come le unioni omosessuali, le scelte di fine vita, la libertà delle donne sul proprio corpo- non sono moderati.

Conclusione: io non lo so se il paese ha bisogno di un’alleanza tra progressisti e moderati, ma se Casini ritiene che sia così dovrebbe pure farci il piacere di spiegarci chi sono.

Grazie…

IO ho sempre sperato che Casini ci faccia (solo perchè sembrava il più carino di quei cessi dei politici), ma sono sempre stata smentita dalla realtà…


La gente ha bisogno di sperare.
Abbiamo bisogno del YES WE CAN!
No per me non sono cazzate.
L’economia si regge su questo. Sulla speranza nel futuro.
Io quando sento dell’Italia e tutte le battute contro il governo Monti
mi viene una rabbia pazzesca.
Siamo ancora alla pura critica!! E senza un minimo impegno! Ma quando ci si metterà in testa di essere SERI
non iniziare a fare le cose e poi farle svaccare!!!
Per me questo è uno dei governi migliori che ci sia capitato
e cosa fanno tutti? Da tutte le parti gli danno solo addosso. I politici sono i capri espiatori di quello che noi per primi non facciamo,
noi non ci impegniamo a far funzionare le cose
non lavoriamo di più e meglio, non ci frega niente di dare un buon “service”…
Mi fa rabbia l’Italia, ecco!

Alla regina d’Inghilterrra qui al Giubileo hanno fatto i complimenti prima di tutto per il “good service” cha ha dato!
Il good service!!!!
Ok qui saranno fissati, mangeranno porrigde e service…
ma cavolo dovrebbe passare anche un po’ da noi che se vuoi un servizio fatto bene devi darlo anche tu!
Basta critiche casomai suggerimenti, idee per migliorare, tutto  ok, ma basta il lamento italico!!! Non lo reggo!

zalesthebard:

Che Metilparaben ci azzecca eh…

Infatti razza di ipocriti!

(via onepercentaboutanything)

Il mio affetto per il due giugno, parata militare e Frecce Tricolori comprese, l’ho raccontato tanto tempo fa. Non ho cambiato idea nel frattempo, nonostante la Repubblica, in tutti questi anni, ci abbia provato intensamente, a farmela cambiare.
Mi vien soltanto da aggiungere che se un qualunque politico americano provasse a proporre di non festeggiare il 4 luglio (o un francese il 14 luglio), avrebbe assai probabilmente finito la sua carriera. La comunità ha bisogno anche di simboli — anche e soprattutto nei tempi difficili. Se non e’ capace di riconoscersi nei suoi simboli, e’ perche’ non esiste come comunita’. O perche’ non si merita di esistere. (Come spesso gli avviene, Napolitano ha detto e fatto le cose giuste)

The Rat Race » Per il 2 giugno (via xlthlx)

Ma infatti sta cosa di non fare la parata ha stufato!! Ed è anche inutile perchè mica che uno si alza il 20 maggio e organizza la manifestazione…

(via xlthlx)

insospettabilmente-superficiale:

L’accordo c’è, la legge non ancora. Ciò che filtra al termine del vertice dei leader è vago e confuso, tranne che per un aspetto per nulla secondario. Gli elettori torneranno a scegliere deputati e senatori.

 Diremo (forse) addio al Parlamento dei nominati. E alla cosa più odiosa del Porcellum, che così avrà ballato solo per due legislature.

 Questa, almeno, è una buona notizia.

 Per il resto, qualcuno dovrà spiegare come si può “indicare il premier” e al tempo stesso non dare un decisivo premio di maggioranza per governare e non obbligare i partiti alle coalizioni.

 Ci spieghino meglio.

 Perché messa così quel premier “indicato” magari andrà spesso a Porta Porta, ma non andrà mai a Palazzo Chigi.

 E finirà per essere l’ennesimo messaggio opaco ad una opinione pubblica che ha bisogno, oggi più che mai, dell’esatto contrario.

Ciak si cambia!?!

Non vorrei innamorarmi troppo del Monti

no perché a parte tutto, un banchiere di stampo più sul socialdemocratico  sta facendo quello che la sinistra promette da 20 anni!!!

Tutta la discussione attuale sulla vicenda dei licenziamenti economici è basata su un equivoco. Si parla dell’articolo 18 ma in realtà si parla di fiducia. La fiducia nella possibilità che le imprese usino con correttezza il nuovo strumento a loro disposizione. La fiducia che questo aiuti il rinnovamento produttivo del paese, con un progressivo passaggio di occupazione dalle imprese inefficienti alle imprese competitive. La fiducia nel fatto che questa nuova regola, più simile agli ordinamenti internazionali, favorisca l’arrivo in Italia di imprese straniere che portino nuove opportunità di occupazione. La fiducia che nascano nuove imprese. La fiducia nel fatto che i lavoratori licenziati trovino facilmente posto in altre imprese. I motivi di sfiducia purtroppo non mancano. Il paese degli abusi non ha certo abituato tutti alla correttezza. E questo ha limitato lo spazio degli onesti, sia nella realtà sia soprattutto nella narrazione corrente. La sfiducia è diffusa e si combatte anche con una nuova narrazione, fondata sulle parole e sui fatti. Il passaggio cruciale che stiamo vivendo, che può essere visto come una modernizzazione, continuerà a far paura e a generare reazioni negative fino a che i motivi si sfiducia non saranno sciolti in una nuova prospettiva condivisa.

Fidarsi sui licenziamenti economici - informazione di mutuo soccorso - Luca De Biase (via iceageiscoming)

Però le cose vanno cambiate. Non si può solo garantire!! Non avrei mai pensato di poterlo dire, ma è vero! I garantiti sono  spesso ingrati ed inefficienti. Allora perchè garantirli?

(via curiositasmundi)

robertreich:

Republicans have morality upside down. Santorum, Gingrich, and even Romney are barnstorming across the land condemning gay marriage, abortion, out-of-wedlock births, access to contraception, and the wall separating church and state.

But America’s problem isn’t a breakdown in private morality. It’s a breakdown in public morality. What Americans do in their bedrooms is their own business. What corporate executives and Wall Street financiers do in boardrooms and executive suites affects all of us.

There is moral rot in America but it’s not found in the private behavior of ordinary people. It’s located in the public behavior of people who control our economy and are turning our democracy into a financial slush pump.
C’è marciume morale, in America, ma non nel comportamento privato della gente comune. E’ nel comportamento pubblico di persone che controllano la nostra economia e stanno trasformando la nostra democrazia in una pompa-melma finanziaria.

It’s found in Wall Street fraud, exorbitant pay of top executives, financial conflicts of interest, insider trading, and the outright bribery of public officials through unlimited campaign “donations.”

Political scientist James Q. Wilson, who died last week, noted that a broken window left unattended signals that no one cares if windows are broken. It becomes an ongoing invitation to throw more stones at more windows, ultimately undermining moral standards of the entire community

The windows Wall Street broke in the years leading up to the crash of 2008 remain broken. Despite financial fraud on a scale not seen in this country for more than eighty years, not a single executive of a major Wall Street bank has been charged with a crime.

Since 2009, the Securities and Exchange Commission has filed 25 cases against mortgage originators and securities firms. A few are still being litigated but most have been settled. They’ve generated almost $2 billion in penalties and other forms of monetary relief, according to the Commission. But almost none of this money has come out of the pockets of CEOs or other company officials; it has come out of the companies — or, more accurately, their shareholders. Federal prosecutors are now signaling they won’t even bring charges in the brazen case of MF Global, which lost billions of dollars that were supposed to be kept safe.

Nor have any of the lawyers, accountants, auditors, or top executives of credit-rating agencies who aided and abetted Wall Street financiers been charged with doing anything wrong.

And the new Dodd-Frank law that was supposed to prevent this from happening again is now so riddled with loopholes, courtesy of Wall Street lobbyists, that it’s almost a sham. The Street prevented the Glass-Steagall Act from being resurrected, and successfully fought against limits on the size of the largest banks.
E la Dodd-Frank nuova legge che si supponeva avrebbe dovuto evitare che ciò accada di nuovo ora è così piena di scappatoie, per gentile concessione ai lobbisti di Wall Street, che è quasi una farsa. The Street ha impedito che il Glass-Steagall Act venga resuscitato, che combattè con successo i limiti delle dimensioni delle maggiori banche.

Windows started breaking years ago. Enron’s court-appointed trustee reported that bankers from Citigroup and JP Morgan Chase didn’t merely look the other way; they dreamed up and sold Enron financial schemes specifically designed to allow Enron to commit fraud. Arthur Andersen, Enron’s auditor, was convicted of obstructing justice by shredding Enron documents, yet most of the Andersen partners who aided and abetted Enron were never punished.
Arthur Andersen, revisore dei conti della Enron, è stato condannato per ostruzione alla giustizia per la triturazione dei documenti della Enron, ma la maggior parte dei partner Andersen, che con la complicità Enron non sono mai stati puniti.

Americans are entitled to their own religious views about gay marriage, contraception, out-of-wedlock births, abortion, and God. We can be truly free only if we’re confident we can go about our private lives without being monitored or intruded upon by government, and can practice whatever faith (or lack of faith) we wish regardless of the religious beliefs of others. A society where one set of religious views is imposed on a large number of citizens who disagree with them is not a democracy. It’s a theocracy.
Gli americani hanno diritto alle loro opinioni religiose sul matrimonio gay, contraccezionefuori-nati dal matrimonio, l’aborto, e Dio. Possiamo essere veramente liberi solo se siamo sicuri che potremmo fare per la nostra vita privata senza essere monitorati o indagati dal governo, se possiano praticare qualsiasi fede (o mancanza di fede) vogliamo, indipendentemente dalle convinzioni religiose degli altri. Una società in cui un insieme di punti di vista religiosi è imposto a un gran numero di cittadini che sono in disaccordo con loro, non è una democrazia. Si tratta di una teocrazia.

But abuses of public trust such as we’ve witnessed for years on the Street and in the executive suites of our largest corporations are not matters of private morality. They’re violations of public morality. They undermine the integrity of our economy and democracy. They’ve led millions of Americans to conclude the game is rigged.

Regressive Republicans have no problem hurling the epithets “shameful,” “disgraceful,” and “contemptible” at private moral decisions they disagree with. Rush Limbaugh calls a young woman a “slut” just for standing up for her beliefs about private morality.

Republicans have staked out the moral low ground. It’s time for Democrats and progressives to stake out the moral high ground, condemning the abuses of economic power and privilege that characterize this new Gilded Age – business deals that are technically legal but wrong because they exploit the trust that investors or employees have place in those businesses, pay packages that are ludicrously high compared with the pay of average workers, political donations so large as to breed cynicism about the ability of their recipients to represent the public as a whole.
I repubblicani hanno messo in gioco uno standard morale basso. E ‘il momento per i Democratici e progressisti di tracciare un terreno morale elevato, condannando gli abusi del potere economico e del privilegio che caratterizzano questa nuova Era dorata - offerte d’affari commerciali che sono tecnicamente legali, ma sbagliate perché sfruttano la fiducia che gli investitori o i lavoratori dipendenti hanno posto in quelle imprese, pagare i pacchetti che sono ridicolmente alti rispetto alla retribuzione media dei lavoratori, donazioni politiche così grandi da nutrire il cinismo riguardo alla capacità dei loro destinatari a rappresentare il pubblico in generale.

An economy is built on a foundation of shared morality. Adam Smith never called himself an economist. The separate field of economics didn’t exist in the eighteenth century. He called himself a moral philosopher. And the book he was proudest of wasn’t “The Wealth of Nations,” but his “Theory of Moral Sentiments” – about the ties that bind people together into societies.

Twice before progressive have saved capitalism from its own excesses by appealing to public morality and common sense. First in the early 1900s, when the captains for American industry had monopolized the economy into giant trusts, American politics had sunk into a swamp of patronage and corruption, and many factory jobs were unsafe – entailing long hours of work at meager pay and often exploiting children. In response, we enacted antitrust, civil service reforms, and labor protections.

And then again in 1930s after the stock market collapsed and a large portion of American workforce was unemployed. Then we regulated banks and insured deposits, cleaned up stock market, and provided social insurance to the destitute. 

It’s time once again to save capitalism from its own excesses — and to base a new era of reform on public morality and common sense.

I totally agree with Robert Reich

Il piano del governo: grandi ambulatori con vari specialisti a disposizione 24 ore su 24. Il ministro della Sanità Balduzzi: “Basta assalti al pronto soccorso”

GLI ambulatori dei medici di famiglia resteranno aperti 7 giorni su 7. Fine delle telefonate alla ricerca di un dottore di guardia della Asl che non arriva, basta con le corse in ospedale per un mal di testa più forte del solito la domenica pomeriggio. Gli studi non chiuderanno mai, i cittadini troveranno a tutte le ore qualcuno che li visita o prescrive loro un farmaco, che va a controllarli a casa o magari li rassicura per telefono. Di giorno e di notte. Si sta disegnando quello che potrebbe diventare il cambiamento più significativo della medicina territoriale degli ultimi anni. Del progetto si parlava da tanto ma la scintilla decisiva l’hanno accesa i problemi dei pronto soccorso romani (e non solo) di un paio di settimane fa.

A metà febbraio esplose il caso delle barelle nei corridoi e nei magazzini, della gente in attesa ore per una visita. Si parlò di carenza dei letti nei reparti ma anche di scarso filtro messo in atto dai servizi sul territorio. L’impossibilità di trovare il proprio medico nel fine settimana e la notte spingeva, e spinge, la gente a rivolgersi in ospedale anche senza averne bisogno. Il ministro alla salute Renato Balduzzi nel pieno delle polemiche spiegò: “È arrivato il momento per una medicina di base 7 giorni su 7”. Da allora ha cominciato a riunirsi un gruppo di tecnici del ministero e di sindacalisti. Il secondo incontro si è svolto ieri. L’idea è quella di disegnare la nuova organizzazione e inserirla nel “patto

della salute”, cioè l’accordo tra Regioni e Governo su cui si baserà la sanità dei prossimi anni.

"Speriamo di arrivare in tempi molto brevi a chiudere finalmente questo capitolo per avere una medicina di base che sia davvero di base per tutti i cittadini", ha detto sempre il ministro Balduzzi.
Come funzioneranno i nuovi ambulatori? Lo schema è stato disegnato già da tempo e si basa sulle cosiddette "aft", o aggregazioni funzionali territoriali. Si tratta di grandi studi dove lavorano più professionisti, fino a 16, ma anche guardie mediche. Devono essere organizzati per assicurare una presenza continua e non solo dalle 8 alle 20 per cinque giorni alla settimana. Un paziente che ha bisogno di una visita e non trova il suo medico in ambulatorio, avrà comunque a disposizione un professionista che ha accesso ai suoi dati di salute sul computer e lavora fianco a fianco con il suo dottore. Questo anche di notte e nel weekend grazie all’impiego della guardia medica.

Non solo, in futuro dentro questi super ambulatori potrebbero entrare anche i pediatri e alcuni specialisti. Alla fine diventeranno l’unica struttura sanitaria a cui rivolgersi, salvo in caso di emergenze e ricoveri. “Siamo d’accordo con il ministro e ci sembra che il modello delle aft sia quello giusto”. A parlare è Giacomo Milillo, segretario del più importante sindacato dei medici di famiglia, la Fimmg. Non si tratta dell’unica sigla presente al tavolo del ministero, ce ne sono anche altre contrarie al cambiamento. Per introdurre la novità dovrà essere modificata la convenzione che lega questi professionisti al sistema sanitario. “È fondamentale in tutto questo sistema il ruolo dei colleghi della guardia medica, che verranno rilanciati da questa impostazione - spiega Milillo - Del resto non possiamo pensare che il collega sessantenne faccia le notti o venga a lavorare nel weekend. Dobbiamo puntare sui giovani e su chi ha voglia di impegnarsi fuori dagli orari consueti. Così i medici di guardia entreranno nei nostri gruppi”.

La novità non dovrebbe costare molti soldi alle casse della Asl. “Intanto risparmieranno perché avranno i reparti di emergenza alleggeriti - spiega sempre Milillo - Inoltre un’attività più intensa del territorio serve a sollevare gli ospedali anche da alcuni ricoveri, ad esempio di persone anziane con più malattie che hanno spesso ricadute. Infine, le “aft” puntano su una nuova organizzazione e non su un allungamento dell’orario di lavoro dei professionisti per migliorare l’assistenza. I soldi potrebbero servire per aspetti come l’acquisto di attrezzature diagnostiche o per pagare una segretaria”. (08 marzo 2012)

3nding:

Lavorare tutti, lavorare meno? Chissà..

Oooh meno male

mi sembra una buona idea! Un’altra!

insospettabilmente-superficiale:

Bel record…

Lunedi giorno record a Montecitorio: assenti il 99% dei deputati! In teoria si discute di un cambiamento che avrà effetti enormi sul paese: una modifica Costituzionale che sancisca il principio del pareggio di bilancio in ogni finanziaria, in ogni congiuntura storica, è un passaggio deciso a livello europeo ma molto discusso e molto discutibile. Un passaggio che potrebbe costringere a tagliare in maniera drammatica la spesa sociale. Eppure sarà perchè è lunedi, sarà perchè il Parlamento si sente esautorato dal governo dei tecnici, sarà perchè la barca della legislatura affonda e tutti i deputati sono impegnati nelle trattative per salvare la propria carriera politica, ma a Montecitorio non c’è proprio nessuno! E’ incredibile, ma lunedì 5 marzo è un giorno record nella storia della Repubblica: su 630 aventi diritto (e anche aventi dovere!) in aula ci sono solo nove deputati! E a un certo punto diventano sei, lo 0,9% del totale, davanti a un Buttiglione direttore dei lavori che pronuncia le classiche parole “onorevoli colleghi” in una situazione grottesca, davanti a un’aula vuota in cui sono presenti solo i commessi… Del tutto assente anche il governo. Il novantanove per cento dei deputati era a godersi altrove i quindicimila euro al mese che li paghiamo per non fare niente!

Devono essere pagati per la prestazione lavorativa. Sennò sono ferie o assenza ingiustificata!!!

9gag:

Sad yet true

Government feeded by People

(via sottomentitespoglie)

Giusto e non dimentichiamo anche i 49enni!!! :P

più che affrontare il problema in maniera laica va affrontato in modo intelligente. Per una volta.

yesiamdrowning:

Mentre sul web impazza la nuova bagarre del/sul Teatro degli Errori* e la nuova marchettara da esaltare (tale Maria Antonietta in Sas) fa proseliti manco fosse la reincarnazione di Fabrizio de Andrè con le tette, io mi volto altrove.

Fa una certa impressione vedere il presidente-per-finta Monti dall’altra parte del mondo. E non solo perché, da questa semplice cosa, si percepisca di più quanto che stia qui o in Equador ai più non faccia minimamente differenza. Ricordate, in un passato neanche troppo recente, quando un presidente del consiglio andava negli U.S.A.? L’Italia quasi attonita al nunzio restava; elencando dettagliatamente in diretta qualsiasi cosa dello “storico evento”: dai discorsi fatti alle mutande indossate dalla first lady durante la cena, con annesso il menù. In questi giorni, invece, tutti gli occhi erano puntati più sul sindaco di Roma Alemanno pronti a immortalarlo nella sua ennesima “foto ricordo” (dopo Gianni sbrina i vetri, Gianni spala la neve, Gianni sparge il sale, Gianni con le muffole…): Gianni al casello di Fiano Romano con la scritta “WELCOME!” mentre attende, per tutta le giornata di ieri, la seconda nevicata.

C’è qualcosa che non va.

L’idea che dà dell’Italia Mario Monti nella foto di rito accanto al presidente Barak Obama è quella di un alunno che a scuola abbia bisogno dell’insegnante di sostegno. Vai avanti tu che mi vien da ridere, citando. “Allora, mi dica: come va quest’Italia, ha ancora bisogno di ripetizioni?” o qualcosa del genere. Eppure per tutti noi è stato di gran sollievo poter vedere (o non vedere, che poi oramai è lo stesso) le aperture dei principali Tg semplicemente con due persone sorridenti e sedute uno accanto all’altro. Dignitose. Nessuna barzelletta, battutaccia di pessima fattura, manata, pacca sul culo, dolcetto o scherzetto o chissà cos’altro da parte del solito Cainano. Certo, non basta a togliere l’idea di “io speriamo che me la cavo” che aleggia intorno al nostro premier-fai-da-te, ma è già qualcosa. Molto meglio la sobrietà che il senso dell’umorismo, specie di questi tempi.

Del resto, vedendo il ritorno televisivo di Gasparri e della Snatanché con la solita immotivata sicumera, sentendo il nuovo rilancio di epiteti mediocri e volgari contro i giovani (bamboccioni, sfigati, mammoni, illusi, rincretiniti e senti da che pulpito!), ammirando le nuove sparate da “bar dello sport” opera di privilegiati con figli privilegiati e spesso scissi totalmente dalla vita reale, separati dal mondo concreto che ogni giorno deve scervellarsi per sbarcare il lunario (uno a caso, Mario Perniola e la boiata “Berlusconi o il ‘68 realizzato”), notando soprattutto le solite analisi e i soliti idioti dei Tg, dai quali emerge il sicuro contributo della stampa nostrana a tenercele strette queste “emerite teste di cazzo”, il pacato silenzio televisivo di Monti sembra una manna dal cielo.

Perché siamo d’accordo, anche lui -come tutti del resto- starà cercando di farci le scarpe a noi poveracci, non mi illudo di certo; ma vuoi mettere un ladro che entra in casa, ruba senza svegliarci e se ne và, rispetto a uno che ha anche la faccia tosta di far cadere il vaso di porcellana regalo di nozze della zia Adelaide!

Ma che razza di Nazione infame è diventata la nostra per farmi ironizzare così?

* per la cronaca messi all’angolo in sede di intervista da SentireAscoltare, invece che -come d’uopo- da un giornale a caso ma con la pertinenza storica e culturale che necessita un’azione simile [se non altro per non scadere nella supposta mera ricerca di pubblicità, (troppo) facile quanto credibile strategia difensiva dei vari @pierpaolocapovilla e @giulioragnofavero]. ma in Italia si sa che va così: Il Manifesto chiude per il poco (pochissimo, quasi nullo) coraggio di chi rimane in piedi ma in silenzio. figuriamoci su quisquilie di carattere musicale…

Postato il Febbraio 11, 2012

PERCHE’ A PRESCINDERE INVECE DI METTERCI A LAVORARE PER UN MIGLIORAMENTO STIAMO A CRITICARE, CRITICARE, CRITICARE??
Ma che i politici precedenti erano meglio?? A me pare una persona seria questo Mario Monti, gli do fiducia. E i banditi anche se li ha al governo riesce abbastanza ad andare avanti con dei cmabiamenti. L’Italia ha una forma ingessata. Un lavoro ingessato. la gente non si sposta, ha paura del cambiamento, per questo abbiamo espresso sempre governi di vecchi, di inutili di burocrati corrotti. Poi le tasse mi salassano sempre e comunque, eh! L’articolo 18permette di restare al alvoro a gente che non lavora, che si tiene posti supergarantiti senza fare neinte. No ero contraria alla sua abolizione, ma anche se ci porà essere qualche abuso, sono favorevole all’abolizione di troppi privilegi e non perchè io non ce li ho ma perché chi li ha non si dimostra all’altezza, ciuccia ciuccia e non si guadagna il pane. Via andare. A casa!!