Arte1misia: proviamolo! Let me try it!

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What do I do here? I Re/blog my favorite photos, I share stuff with followers, add a tag, and more of this things and in this way I take a relax .
I'd be glad to understand the (capital?) differnce between Ask me and Submission O.o
I enjoy myself having a good time on tumblr. It's because you don't die before to know that someone are reading you. It's more interactive. But not so much. The right part. Because I'm a little asocial too!

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ovvero che faccio qui? Beh, salvo e ribloggo le mie foto preferite, le condivido con chi mi segue, aggiungo la tag e mi rilasso
:P
Nell'attesa vorrei capire la differenza (fondamentale?) tra Ask e submission O.o
io mi diverto su tumblr. ^ ^
Forse perchè non è un blog in cui senti il muschio crescere prima di sapere che c'è qualcuno che ti legge! E' più interattivo MA non troppo. Il giusto! Perchè un minimo asociale lo sono!
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Ok ci ho dormito su.

E questa mattina mi sono alzata  che volevo vederti. Che voglio star bene e che se te vuoi scopare tutte ok anch’io lo farei con tutti quelli che mi piacciono

e un grasso: MA CHI SE NE FREGA DELLE SQUINZIE E DI FACEBOOK mi è partito dal cuore (e forse anche da altre parti :P ) !
E ringrazio che ti ho trovato perchè mi hai fatto rivivere e perchè piaccio a qualcuno e io pensavo di non poterlo più fare e invece come piaccio a te piaccio anche ad altri…è come quel gioco coi mattoncini che mandi giù uno e cadono gli altri.
Per cui via la merda e si ricomincia! E… evviva! E’ viva! ^ ^

Buon giorno!!

rivoluzionesessuale:

- No, dai, non farlo.
- Perché?
- Perché mi vuoi baciare?
- Perché mi va, perché sei bella, perché mi piaci, perché ti guardo e vorrei baciarti.
- Ma non sarebbe solo un’altra tacca sulla cintura?

La guardo. Mi guarda. La bacio. Torniamo a casa. Facciamo l’amore. Due volte. Ci addormentiamo. Ci svegliamo. Facciamo l’amore. Altre due volte.

- Ti ricordi ieri, quando ti ho chiesto della tacca?
- Certo. E io ti ho guardato.
- Ecco. Cosa volevi dirmi?
- Che fra noi due non avrebbe mai potuto essere solo una tacca sulla cintura.
- Avevo capito bene, allora. 

Tesoro mio. Quello che ho pensato è stato: “fai lo sguardo di quello che si sente offeso, fai lo sguardo rassicurante, dalle a bere che non è solo una scopata”. Ci sono riuscito. E dire che, dei due, quella che studiava recitazione eri tu.

Beh almeno è stata scopata con passione!! La tacca presuppone una robetta mediocre e che paice solo a lui. Se poi a lui piace che venga lei… MEGLIO!  E’ il mio tipo di uomo preferito!!! ^ ^

baneestinson:

man.  handled.

 mmmm

si così

(via sottomentitespoglie)

Cosa c’è di passionale in omicidio in cui si ammazza una donna!!!????
Absolutely, I totally agree!! >__<

Cosa c’è di passionale in omicidio in cui si ammazza una donna!!!????

Absolutely, I totally agree!! >__<

Io, cosa vuoi che ti dica al primo appuntamento? Che sono una stronza acida on the outside, che vengo da un Paesello piccino picciò il cui anagramma è una bestemmia, che ho fatto 11 anni di danza ma non sono arrivata a 12, mio numero preferito, perché ho dei grandissimi complessi di inferiorità con il mio corpo quindi non mi fare complimenti che non ti credo, che quando non parlo non è perché non ho niente da dire ma perché non faccio monologhi, che mi piace baciare con gli occhi chiusi, che quando faccio sesso non urlo, che leggo ma non sono intellettuale, che non bevo né vino né birra pur non essendo astemia, che lavoro nella moda, che squadro sempre tutti dall’alto in basso senza nemmeno accorgermene, che non saluto mai nessuno perché anche se ora non sono più miope e potrei riconoscere i volti sono troppo timida per salutare per prima, che sono per il Limone di Cortesia piuttosto che per i sentiamoci imbarazzati sotto al portone, che se ti puzza l’alito mai te lo dirò, che mi piace scrivere e un giorno vedrai il mio libro in libreria e avrai paura del fatto che potrei aver parlato di te, che ho un blog, che ho delle fan, che ho delle lettrici e che no, non me la sto tirando ce le ho veramente, che posso ridere e piangere nel giro di 45 secondi, che non sono una persona solare, che magari un giorno ti spiego anche perché, che quando parlo della mia famiglia mi si accelera il battito, che io porto sempre i tacchi non per fare la figa ma perché mi ci sento più magra, che io quando guardo i film d’amore piango e che in realtà non sono acida, è che mi disegnano così. Ho riassunto quello che sono in 14 righe. Anche volendo trovare uno che ha il coraggio di affrontare tutto questo il resto della serata che si fa?

Ma ti sei vista?: Voglio solo limonare (via prezzemolo)

ma questa tizia è ECCEZIONALE!!!!!

(via biancaneveccp)

Houston potremmo avere un problema

“I don’t want to be in a relationship”
For me is good #2,  #1 and the last, changed . 
Io in generale la due, la uno e l’ultima al femminile :P

(via lalumacahatrecorna)

^^’ … ma infatti e l’abbiamo visto lui???

(via superdia)

Arrest of a suffragetta

London

(via mangorosa)

queenofgodless:

Vedo gente, leggo cose. E ogni volta che l‘argomento riguarda gli uomini, trattato dalle donne, mi vengono i brividi. Cose tipo “non si rende conto che mi sta perdendo” oppure “non capisce che io per lui farei qualsiasi cosa” mi fanno accapponare la pelle. Ok, qualcuno prima o poi dovrà dirvelo. Lo faccio io, per puro spirito di sorellanza. Certo che si rende conto che ti perderà. E magari non vede l’ora. E ha capito benissimo che faresti qualsiasi cosa per lui. Ma non vuole che tu faccia niente. La verità è molto semplice: non ti vuole. E non necessariamente perché c’è un’altra. Non sei la persona che lui ritiene giusta per sé. Se c’è stata una relazione, non metto in dubbio che tu sia stata molto importante per lui, ma a questo punto non lo sei più. Probabilmente sei tu che hai bisogno di sentirti importante per qualcuno. Ma non puoi decidere per chi. “Lo faccio per lui, perché so che ne ha bisogno”. Malissimo. Tu non sai proprio niente. Puoi solo fare delle inferenze, tutte tue e soggettive. Una volta per tutte dovresti capire che le cose le facciamo sempre per noi. Per l’ego e l’autostima, per i nostri bisogni. “Sono qui che lo aspetto”, con aria patita e smunta. Te l’ha chiesto qualcuno? “Prima o poi capirà”. Complimenti! Ti sei innamorata di un perfetto cretino cerebroleso? Gli uomini non sono degli automi idioti. Anche loro, strano ma vero, hanno dei sentimenti e sanno quello che vogliono. Ed evidentemente non sei tu. Intestardirsi, a meno che non ti piace dare le testate al muro, serve solo a tirare fuori la loro parte peggiore, quella stronza che ti tratta male. E, se ci pensi bene, non possiamo biasimarli. Ma poi, alla fine dei conti, vorresti davvero accanto qualcuno che non sa decidere da sé la sua vita?

Si, vero!

I am lucky: he left me and we divorced!! :P I’m not made for being happy in a couple!

You wanna know why I’m so unfocused? So ordinary? You wanna know what happened to me? You! You happened to me!

(via wishawaysoulischeap)

Il corpo delle donne

Un signor Documentario, da guardare

Taxi Rosa: strumento efficace per la mobilità delle donne o trappola?

30.11.2011

Scritto da Ilaria Biancacci

Correvano gli anni settanta e tra gli slogan del movimento femminista si urlava “Riprendiamoci la notte”. Oggi le donne di tutto il mondo vogliono semplicemente riprendersi la libertà di essere donne. Perché nessun luogo è più sicuro per loro, e prima di tutto, le loro case. Perché i padri, i fidanzati e i mariti scaricano su di loro tutta la cattiveria e la violenza. Perché la maggior parte delle violenze sulle donne avvengono dove non te lo immagineresti mai. Perché andare a scuola, a lavoro, innamorarsi e sposarsi è un rischio. Numerosi comuni italiani hanno fatto proprio lo slogan femminista e hanno proposto uno strumento per tutelare la sicurezza delle cittadine italiane che vogliono spostarsi di notte: i Taxi rosa. Milano, Mestre, Bologna, Firenze, Roma e Napoli. Un’ondata di “sicurezza per le donne” che dal Nord al Sud del nostro stivale ha sperperato soldi pubblici senza ottenere un risultato tangibile ed ottimale.

Ora però i soldi sono finiti e le corse dei Taxi Rosa sono finite. Questo succede a Bologna dove, dopo tre anni dalla nascita, sono terminati i fondi stanziati dagli stessi conducenti. Sono state 40 mila le corse ribassate e circa 120 mila gli euro messi a disposizione. Il comune di Bologna non ha denaro per ripristinare il fondo cassa e l’amministrazione non è in grado di sostenere l’iniziativa promossa dalla giunta Cofferati.

“I centri antiviolenza – ha dichiarato Chiara Cretella, addetta stampa della Casa delle Donne di Bologna – non hanno mai fatto affidamento su questo tipo di misure preventive. Prima di tutto bisognerebbe indirizzare i fondi pubblici verso il sostegno dei centri antiviolenza, i quali senza soldi, non possono garantire nemmeno il minimo sostegno alle donne che hanno bisogno di aiuto. I Taxi Rosa non risolvono il problema della violenza di genere, che nel 90% dei casi avviene all’interno delle mura di casa. Solo il 3% degli stupri viene compiuto da uomini estranei”.

In Abruzzo il consorzio Cometa offre alle donne che viaggiano tra le 23 e le 6 del mattino corse urbane al costo di 5 euro e tariffe scontate del 30% per le corse extraurbane. A Roma sconto del 10% per le donne sole che viaggiano tra le 22 e l’una di notte. A Bologna un buono da ritirare presso gli U.R.P. comunali, del valore di 3 euro per donne sole che utilizzano un taxi tra le 22 e le 6 del mattino. Cremona propone uno sconto del 20% per le corse tra le 22 e la mezzanotte, nell’ambito del territorio comunale e uno sconto del 10% per le corse extraurbane. Novara adotta una formula simile a quella scelta dal comune emiliano: 3 euro di sconto, dietro presentazione di bonus distribuito dall’U.R.P. del Comune, per le donne che viaggiano tra le 19 e l’una di notte. A Bolzano è necessaria una taxi card, rilasciata dal Comune, per poter usufruire del consueto sconto di 3 euro. Il servizio può essere utilizzato da tutte le donne residenti o domiciliate in città, sole o accompagnate da altre donne o minori. La porta delle Dolomiti prevede uno sconto per le over 65 a partire dalle 20. Il capoluogo Toscano propone vetture guidate da sole donne e sconti per anziane. Parma distribuisce 5 voucher del valore di 4 euro, utilizzabili tra le 20 e le 7. Mestre offre corse gratuite tra le 21 e le 2 di notte sotto presentazione di un voucher da richiedere al Comune. A Milano ci sono i “City Angels” che accompagnano, tra le 21 e l’una e trenta, le donne sole che prenotano il servizio “Taxi Rosa”. La regione Liguria mette a disposizione un carnet di sconti per le donne che viaggiano sole, in piccoli gruppi o con minori. Napoli ha lanciato una raccolta firme per richiedere al Comune l’introduzione di agevolazioni. Sulla carta, l’iniziativa legata ad una mobilità più sicura per le donne, non fa una piega. In realtà il meccanismo è un po’ contorto e le cittadine dei vari comuni devono districarsi tra voucher, sconti, prenotazioni e orari.

“Le politiche sociali dedicate alla tutela della sicurezza delle donne – continua Chiara Cretella – sono deleterie per noi. Una donna non è più libera di uscire di casa senza aver paura. Questa criminalizzazione dell’esterno non fa altro che aumentare il senso di insicurezza delle donne. È lo stesso problema delle ronde. Farsi scortare da un uomo armato, piuttosto che da un tassista, non cambia la visione generale. La discriminazione di genere, statistiche alla mano, avviene all’interno delle famiglia, nel contesto domestico, lavorativo e sentimentale. Questo è il vero problema delle donne italiane. Purtroppo però i giornali si focalizzano sullo stupro perpetrato dall’uomo straniero. In Italia mancano le basi. Se i centri antiviolenza venissero finanziati e tutelati, se ci fossero delle leggi più severe sulla violenza di genere, allora i taxi rosa avrebbero un senso, all’interno di un quadro generale. Nel momento in cui tutto questo manca i taxi non servono per risolvere il problema della violenza contro le donne”.

A Bologna sono circa 120 mila gli euro messi a disposizione per il servizio dei Taxi Rosa. “Noi con tutti questi soldi lavoriamo un anno. Nel 2011 il Comune ci ha tolto 25 mila euro – afferma la Cretella – e non riusciamo a garantire il servizio a tutte le donne che ne hanno bisogno. Dobbiamo dir loro di no, quando vengono con i loro figli e sono a rischio omicidio, perché non abbiamo abbastanza posti letto”.

In Italia, sono almeno sette milioni le donne tra i 16 ed i 70 anni che hanno subito una violenza almeno, e tra queste quasi 700 mila erano delle madri. Nel 2010, sono 127 le donne uccise dalla violenza familiare, da mariti, compagni, conviventi, ex partner. La violenza di genere non si può combattere sui tavoli della politica. Prevenzione è la parola d’ordine. dall’articolo Taxi Rosa: strumento efficace per la mobilità delle donne o trappola?

gravitazero:

.

ahahah
I&#8217;ve TWO cats
oh my god!
^^

gravitazero:

.

ahahah

I’ve TWO cats

oh my god!

^^

(via alicestregatta)

scrokkalanotizia:

the-absolute-best-gifs:

my new idol!!!

Logic! She’s a lovely brilliant girl!